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Bergamo in prima linea
Sul posto radioamatori
tecnici e nuclei cinofili
La Provincia pronte 200 tende con oltre 300 volontari
Allertato l'ospedale da campo. Aiuto anche da Palafrizzoni
Un meticcio e un pastore tedesco.i primi a partire, assieme naturalmente ai loro conduttori, così come viene definita tecnicamente a componente umana delle unità cinofile, sono stati loro. Alle 8.30,1'ora dopo l'allerta, si trovavano già in viaggio alla volta dell'Aquila, dove in serata hanno cominciato a lavorare (a Onna) tra quell'inferno di macerie che il terremoto di domenica notte si è lasciato alle spalle. Un primo prontissimo intervento che ha dato il via, a poche ore dal sisma, alla consueta catena di aiuti e solidarietà da Bergamo. Con un punto fermo: gli alpini. Non solo le due unità cinofile di Fiorano al Serio coordinate, a livello nazionale, dal bergamasco Giovanni Martinelli; ieri attorno a mezzogiorno si sono unite alla colonna mobile regionale quattro squadre della Protezione civile dell'Ana (Tavernola, Filago, Endine e Telgate): <<una ventina di uomini in tutto>>, ha precisato responsabile provinciale Giuseppe Manzoni, che a destinazione sono giunti in serata, mettendosi subito al lavoro.
i radioamatori
proprio come cinque operatori dell'Uor (unità operativa Radioemergenze) che si sono mossi assieme alla colonna mobile del Fir Ser (la federazione italiana ricetrasmissioni servizio emergenza radio) con grande tempestività non appena l'allarme è stato lanciato.
La Protezione civile
l'operazione si inserita naturalmente in uno scenario organizzativo più ampio, che ha visto ingranaggi diversi muoversi su altrettanti livelli. Innanzitutto sul piano regionale, e a cascata nelle diverse province lombarde, compresa quella di Bergamo. Anche in via tasso, la Protezione civile, che fa capo all'assessore Valter Milesi ed è coordinata dal responsabile Franco Sonzogni, si è subito attivata per coordinare le squadre di volontari da inviare nelle zone colpite dal terremoto. <<sono più di 200-si è appreso tramite un comunicato, e poi in serata in commissione consiliare provinciale-i volontari allertati e pronti a raggiungere la colonna mobile regionale, quando il dipartimento nazionale le chiederà ufficialmente. Alla Protezione civile bergamasca è giunta inoltre una richiesta per tecnici che avranno il compito di verificare le condizioni delle strutture, pubbliche e private, colpite dal terremoto in modo da fornire indicazioni agli organi preposti. I primi partiranno domani mattina aprì tonda oggi, n.d.r. più di tonda>>. L'assessore Milesi ha inoltre riferito che <<una colonna mobile con 200 tende e servizi igienici è pronta a partire all'occorrenza, oltre a 300 volontari. Il piano operativo, però vuole evitare di intasare una situazione così delicata, e quindi ci muoveremo solo quando necessario. Il coordinamento con regione, prefettura e l'unione province lombarde è costante>>. Cinque le squadre a disposizione: il gruppo comunale di Fonteno, quello intercomunale di Dalmine e Zingonia, il gruppo del parco del brembo, la Protezione civile di Orio al serio e quella di Alzano Lombardo che, oltre i cani per la ricerca in superficie, a rotazione una speciale sonda per localizzare le persone ferite sotto le macerie. Già sul posto sono invece nuove uomini dell'Anpas, l'associazione nazionale pubbliche assistenze (tre della croce blu di Gromo,3 del gruppo volontari Presolana e tre della croce azzurra di Almenno San Salvatore), mentre Protezione civile della Agesci, coordinata a livello provinciale da Roberto Vaccarini, sta raccogliendo le adesioni tre propri volontari.
L'ospedale da campo
allertato anche l'ospedale da campo dell'Ana:<<sarà il dipartimento regionale-spiega responsabile Lucio Losapio-a dirci se dovremo partire omino in base alle esigenze sul campo. Il sisma ha riguardato sulla provincia dell'Aquila e questo potrebbe incidere sull'organizzazione dei soccorsi>>. Il coordinamento degli aiuti sarà certamente la questione fondamentale perché la buona volontà e la disponibilità, almeno da Bergamo, non mancheranno di certo. Gli aiuti non arriveranno solo dalle organizzazioni che si occupano abitualmente i soccorsi sicurezza.
tecnici comunali
anche le amministrazioni comunali si stanno muovendo. Prima fra tutte quella di Bergamo ha messo a disposizione un proprio ingegnere già in viaggio per la Abruzzo, prevedendo anche che gli altri tecnici dotati di idonee professionalità e qualifiche si rechino su base volontaria e coordinati dalla Protezione civile regionale sui luoghi del sisma.
Cordoglio e solidarietà
sempre a Palafrizzoni il consiglio comunale si è fermato per 1 min di silenzio, mentre in via tasso il presidente della provincia Valerio Bettoni ha espresso, rivolgendosi a Stefania Pezzopane, presidente della provincia dell'Aquila,<<dolore per le vittime del terremoto, vicinanza ai numerosi feriti sfollati>>, confermando <<l'impegno con tutti mezzi e i soccorsi possibili>>.
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