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TREVIOLO «La scuola è in fiamme!».
Ma fortunatamente si trattato soltanto di un’esercitazione.
È successo ieri mattina alle scuole medie di Treviolo, dove è stato simulato un incendio per verificare l’efficienza e la rapidità delle procedure di sgombero dei ragazzi e del personale scolastico.
Alla prova, che si è svolta regolarmente, hanno partecipato l’Unità operativa radioemergenze (Uor, che ha sede proprio a
Treviolo, ma opera su tutta la provincia e fa parte della protezione civile), i volontari di Treviolo della pubblica assistenza Anpas, l’Associazione nazionale Alpini (che ha partecipato anche con le unità cinofile), e il gruppo di Protezione civile intercomunale di Dalmine.
Alle 9,58 precise all’interno della scuola è stato diffuso del fumo (non tossico, simile a quello utilizzato nelle discoteche come effetto scenografico) per simulare il propagarsi di un incendio.
Subito è scattato l’allarme: cinque squilli di campanella.
E sono iniziate le operazioni di evacuazione di alunni, insegnanti, personale scolastico e del vicino edificio dei servizi sociali.
Due minuti dopo, come da procedura, il preside ha contattato telefonicamente la centrale operativa della polizia locale di Treviolo, che ha attivato il responsabile operativo comunale.
Alle 10,04 l’arrivo dei primi soccorsi e l’inizio delle operazioni di «spegnimento» del finto incendio.
Dopo la conta degli alunni evacuati e del personale scolastico, il responsabile della sicurezza della scuola ha comunicato che una persona risultava dispersa.
Chiaramente, anche in questo caso si trattava di una simulazione.
Subito sono entrate in azione due squadre di ricerca, in costante contatto radio fra l’interno e l’esterno della scuola.
Una delle due squadre in pochi minuti ha trovato il disperso e lo ha portato fuori dalla scuola, affidandolo alle cure del personale sanitario.
Conclusa l’esercitazione, circa un’ora dopo i ragazzi – qualcuno era un po’ emozionato – hanno potuto far rientro nelle classi e riprendere le lezioni.
Tutte le immagini dell’esercitazione, scattate da Guido Padoa, segretario del gruppo Uor e fotografo professionista, si possono vedere sul sito web www.uor.it |