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Spazio Pubblicitario (info) |
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Breve Descrizione della
Protezione Civile |
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Molti sentono spesso parlare della Protezione
Civile nei telegiornali e spesso rimangono incuriositi da quelle
persone, che con variopinte tute colorate, si trovano sempre
nella mischia ogni volta succede qualcosa.
Per essere chiari ed estremamente sintetici, la
Protezione Civile è un coordinamento di varie forze ed enti.
La Protezione Civile è composta quindi anche da
gruppi di volontari che si suddividono in due categorie: Gruppi
comunali ed Associazioni.
I Gruppi Comunali sono costituiti dal
sindaco di un comune ed i suoi volontari sono subordinati da
esso o da un suo delegato.
Operano all'interno del solo territorio comunale e si occupano
di interventi generici non specializzati.
Le Associazioni invece sono indipendenti
dalle municipalità, sono riconosciute da Province, Regioni e
Stato per mezzo di particolari albi del volontariato.
Possono talvolta convenzionarsi con Comuni al fine di ottenere
l'usufrutto di beni immobili per ricavarne spazi sociali (sedi)
e piccoli contributi economici in cambio di piccoli servizi
(generalmente di vigilanza) del territorio.
Al contrario dei Gruppi Comunali le Associazioni sono
specializzate in una o più attività, in via esemplificativa
l'Unità Operativa Radioemergenze nasce come semplice CB Club
(ovvero club di appassionati di radiocomunicazioni), che ha poi
deciso di mettere al servizio della collettività, in caso di
emergenza, le proprie competenze ed attrezzature. |
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Chi può fare il Volontario |
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Tutti possono essere d’aiuto, purchè formati all’intervento in emergenza, cioè preparati ad affrontare i rischi cui saranno esposti.
Volontari di protezione civile non ci si può e non ci si deve improvvisare, ciò potrebbe non solo rappresentare un rischio per la propria incolumità, ma anche un ostacolo ai soccorsi.
Può capitare che, spinti dal nobile istinto di darsi da fare in una emergenza, ci si improvvisi volontari ritrovandosi invece ad essere soccorsi, vittime di incauti comportamenti.
Ciò non serve a nessuno e può solo aggiungere problemi a quelli che già si presentano in una situazione drammatica e grave come una calamità.
Dunque, volontari di protezione civile si diventa solo attraverso una adeguata formazione, acquisendo le opportune conoscenze dei rischi, dei comportamenti da tenere e delle tecniche di soccorso. |
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Requisiti richiesti |
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Maggiore età.
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Non avere procedimenti penali in corso nè
condanne.
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Godere di buona salute.
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Predisposizione al lavoro di gruppo.
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Buona predisposizione ai contatti umani.
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E' preferibile ma non necessaria una buona conoscenza delle radiocomunicazioni o dell'elettrotecnica applicata al settore radio.
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Spirito di adattamento.
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Autocontrollo in situazioni di normalità e in situazioni di emergenza.
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Capacità di sostenere elevati ritmi di operatività mantenendo un adeguato equilibrio emotivo.
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Disponibilità a partecipare ad un minimo di
attività associative.
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Le Tutele del Volontario |
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La legislazione italiana riconosce il valore ed il ruolo del volontariato, come espressione di solidarietà, partecipazione e pluralismo, incoraggiandone e sostenendone la diffusione e l'organizzazione.
La legge istitutiva del Servizio Nazionale della Protezione Civile, infatti, assegna al volontariato il ruolo di "struttura operativa nazionale", al pari delle forze istituzionali quali i Vigili del Fuoco, le Forze Armate e di Polizia, ecc.
Ciò comporta anche la determinazione di alcune norme a tutela del volontario e delle associazioni registrate:
Assenze dal lavoro.
Oggi ogni volontario è finalmente in grado di poter prestare la sua opera senza alcun timore di ripercussioni sul posto di lavoro.
Il DPR 194/01 infatti stabilisce alcune importanti forme di tutela del volontario che si assenta dal posto di lavoro, tra cui il mantenimento della normale retribuzione e la possibilità di assentarsi per un periodo non superiore a 30 giorni continuativi e fino a 90 giorni all'anno.
Assicurazione.
E' prevista una copertura assicurativa secondo le modalità della legge 266 sul volontariato e successivi decreti ministeriali. |
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Iscrizione |
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Se avete letto per bene tutto quello che è
riportato sopra, e se vi siete incuriositi e volete provare ad
iscrivervi, ecco quello che dovete fare:
Contattate la
nostra Segreteria e fissate un incontro con un nostro
responsabile presso la nostra sede,
al fine di sostenere un primo breve ed informale colloquio. In
quella sede potrete presentare una richiesta di iscrizione che
verrà valutata dal Consiglio Direttivo.
Dopo il colloquio l'aspirante volontario
dovrà:
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Presentare 2 fotografìe formato tessera ed
un documento di identità valido;
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Presentare un'autocertificazione di non aver subito e di non aver in corso condanne penali (la dichiarazione può essere soggetta a
verifica presso il Casellario Giudiziario nei termini previsti dalla legge);
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Presentare un certificato medico di "sana e robusta costituzione fisica" che attesti l'idoneità psicofisica in
relazione all'attività da svolgere;
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Impegnarsi a frequentare dei periodici corsi teorico-pratici che si
svolgeranno presso la sede;
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Impegnarsi a partecipare ad almeno 5
servizi sul territorio.
Al termine di questo periodo di prova
l'aspirante volontario viene valutato operativamente e dopo aver
svolto un ultimo colloquio per ascoltare le sue prime impressioni sull'attività svolta viene inquadrato in maniera definitiva nell'organizzazione con un ruolo a lui consono. |
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